martedì 22 febbraio 2011

Umberto Galimberti a Sora presenta il libro: "Senza l'amore la profezia è morta. Il prete oggi"


Qualche considerazione intorno a un evento culturale a Sora. A cura di Egidio Paolucci.

Notevole successo di pubblico per la presentazione del Libro – intervista di Umberto GALIMBERTI ( Senza l’amore la profezia è morta. Il prete oggi, a cura del teologo Prete Cappuccino Gianluigi PASQUALE, Cittadella Editrice – Assisi 2010) promossa con lungimirante tempismo dall’Assessore alle Politiche culturali Ing. Bruno LA PIETRA, che ha salutato e introdotto l’illustre Docente dell’Università di Venezia. Presente con un suo articolato intervento il Sindaco Casinelli.

Come ho cercato di chiarire nel breve intervento, la Conferenza di Galimberti si è rivelata efficacissima e coinvolgente per i numerosi giovani studenti, insegnanti e studiosi presenti. A mio avviso nella prima parte dedicata all’analisi della condizione giovanile attuale, ritenuta ‘oppressa dall’angoscia spesso inconsapevole, senza speranza e priva di prospettive future’ si è forse ecceduto in un’accentuazione del pessimismo a tinte fosche. Soprattutto si è enfatizzata oltre misura l’argomentazione della nietzschiana “ morte di Dio “ in questa drammatica caduta etico – sociale dell’attuale generazione giovanile. Si può invece osservare che l’eclisse del divino e del sacro è piuttosto una deriva della cultura e della società dei secoli XVIII e XIX con esiti catastrofici nella prima metà del XX ( cfr. Jacques MARITAIN, Umanesimo integrale. Problemi temporali e spirituali di una nuova cristianità, 1936; Gaudium et Spes, Concilio Ecumenico Vaticano II, 1965 ). Ma ormai da decenni si può avvertire con chiarezza una rinascita della coscienza profonda di Dio’ in interiore homine’.

Anzi potrei affermare che nel mistero della “persona”, di ogni uomo, l’aspirazione al Divino e alla Trascendenza non si è mai spenta. E ogni volta che emerge la pressante richiesta di libertà, dignità, solidarietà – carità nella vicenda esistenziale e storica degli uomini il Progetto di Dio si manifesta straordinariamente vivificante.

Nella parte finale e conclusiva abbiamo apprezzato molto l’analisi del Relatore circa l’emergenza educativa, che investe le famiglie e la società. Pertanto è stata molto applaudita la stigmatizzazione di una sciagurata politica scolastica, che demolisce senza scrupoli le eccellenze formative, come la pluralità dei docenti nel modulo didattico della Scuola Primaria, e procede con ostinata determinazione a tagli finanziari indiscriminati alla Scuola, all’Università e alla Ricerca.

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