mercoledì 13 maggio 2020

9 E 10 MAGGIO SCHIAVI (ODIERNA FONTECHIARI) FU ATTACCATA 158 ANNI FA DAL BRIGANTE CHIAVONE NEL DIARIO DI UN SACERDOTE

LA NOTTE TRA IL 9 E IL 10 MAGGIO DI 158 ANNI FA IL BRIGANTE CHIAVONE ATTACCO' FONTECHIARI, ALL'EPOCA SCHIAVI.

"Al suono di tromba e al grido di viva Francesco secondo, 150 briganti entrarono di notte nel paese, catturarono la moglie del sindaco e la rilasciarono in cambio di gioielli. Incendiarono varie case tra cui quella del sindaco, del Capitano della guardia nazionale, dell'esattore delle tasse, la farmacia, la bottega del caffè e tutto ciò che sapeva di risorgimentale. Fu l'ultimo assalto di Chiavone, concluso con successo, prima della morte che avvenne il 28 giugno 1862 a Trisulti. I Piemontesi arrestarono sei uomini accusati di essere basisti, ma furono quasi tutti assolti poiché la popolazione testimoniò a loro favore.

Dell'episodio si era persa la memoria fino a che, venti anni fa, nella biblioteca del Maestro Remo De Carolis, non mi trovai nelle mani la cronaca di un sacerdote che come la scenografia di un film descrive l'assalto. Dopo di che abbiamo ritrovato, con gli amici della Pro Loco, gli atti del processo e una intera documentazione, presso l'archivio storico comunale, su come furono gestiti i fatti. 

La storia di quell'epoca è stata ricostruita solo su documentazione dei vincitori. Noi qui abbiamo", continua nel suo racconto Giuliano Fabi, "nelle mani una mole di documenti inediti che rappresentano una fonte neutra. Essi ci danno uno spaccato di vita e degli umori della nostra gente, che non intravedeva nulla di buono dall'Unità Nazionale, aveva lo stesso atteggiamento di diffidenza che abbiamo noi oggi verso l'Unità Europea e a ragione. L'effetto per il nostro territorio fu devastante. Iniziò con essa la grande emigrazione di cui non intravvediamo ancora la fine".

Nelle foto: Chiavone dipinto dal Balbi e le prime due pagine della cronaca che parlano dell'assalto.

Pagina facebook di Chiavone Tristany Zimmermann: Sta per arrivare il secondo libro su Chiavone Foto la copertina del primo libro su Chiavone

https://www.facebook.com/LibroArrivaChiavoneBrigante/

Schiavi ( Fontechiari), notte tra il 9 e 10 di maggio 1862.

Alla fine Chiavone arrivò veramente.

Annunciato, invocato,  temuto, nella nottata di quel giorno 9 di maggio il Capo-Banda ordinò ai suoi uomini di invadere e saccheggiare Schiavi, massimamente le case del Sindaco Vani, del Farmacista Lepore e di altre poche rivendite di generi  alimentari.

Si distinse alla testa della masnada che entrò nel paese Angelo Macciocchi, alias Stracciacoperta, di Sora.

Già condannato per omicidio dai borbonici nel 1855 e fatto evadere dalla prigione di Sora nel dicembre del 1860 da Chiavone,  il sorano che aveva sposato una donna di Schiavi, si prodigò assiduamente alla caccia della moglie del Sindaco, la signora Teresa Ciolfi, la quale non appena fu ''estratta'' da una cantina venne portata al cospetto di Chiavone.

Di quell'episodio esiste il colloquio inedito che la Sig.ra Ciolfi ebbe con il brigante.

Tutte queste notizie sono state tratte dall'Archivio di Stato di Caserta dove  fortunatamente è consultabile il processo, istruito successivamente a quegli avvenimenti.

La vicenda comunque non si esaurisce con questo minuscolo sunto dei fatti.

L'intera storia, da me ricostruita, sarà edita nel mio prossimo libro che ormai è in procinto di essere pubblicato poiché è stato or ora finito di scrivere, ovvero la 2a parte della vita di Chiavone ( che tanto lavoro mi ha comportato).

Ancora un pò di pazienza, cari amici e amiche, e tante storie inedite su Chiavone potranno deliziarvi!

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